Il mare di Massimiliano
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- Scritto da Redazione
A Trieste il Castello di Miramare è un simbolo della città. A parlare è la Dr.a Rossella Fabiani, direttrice del museo del Castello di Miramare, scrittrice e studiosa della storia degli Asburgo.
Oltre ad essere una importante attrattiva turistica è un compendio della cultura di metà Ottocento in Europa. L’architettura, gli arredi, il giardino sono una testimonianza ancora viva della personalità di Massimiliano d’Asburgo e della formazione intellettuale dell’arciduca.
Uno dei percorsi di ricerca, nell’ambito della storia del luogo, è stato orientato verso la figura di Massimiliano “ marinaio “, anche perché strettamente legato alla nascita di Miramare e alla decorazione interna del castello.
Il 5 ottobre 1854 Wilhelm von Tegetthoff scrive alcune lettere al proprio padre in occasione della nomina di Massimiliano a comandante della Marina austriaca e vi manifesta il suo apprezzamento per l’arciduca che ha già dimostrato alto senso del dovere a bordo della corvetta Minerva, amore e competenza nel nuovo impegno.
Tutta la vita di Massimiliano sarà scandita dalla passione per il mare, per vivere a contatto con esso, in sintonia con la natura. E, come per il vero marinaio, anche per l’arciduca i mari sono la sua stessa patria, la nave è una parte di essa, i viaggi rappresentano una continua esplorazione alla ricerca del conoscere, ma il navigare è inteso da Massimiliano anche come sinonimo di esperienza teorica e di apprendimento pratico; tanto da voler imparare i primi rudimenti proprio da semplice ufficiale. continua









